Nel 14
febraio 2004 la Pirata è
stato trovato
morto in una residence di Rimini. Benchè
le circostanze della sua
morte non sono conosciuti a 100 percento, si
può escludere la morte violenta.
Pantani
era un vero star del ciclismo, e anche oltre lo
sport godeva una
celebrità significante. LA sua
vita è seguita di gran
successi, ma nello stesso tempo anche grave crisì di doping.
Nel
''95 cade due volte, e durante la terapia dell'' ospedale i
valori ematici non sono in ordine. Cominciano i suoi guai giudiziari:
un Pm lo mette sotto inchiesta. Nel ''97 cade di nuovo, ma dopo il
ritiro vince tappa in montagna in Tour de France. Nel'' 98 vince il
Giro d'' Italia, e anche il Tour. Dopo una nuova
vicenda doping nel
2000 viene escluso per i Mondiali. Durante l'' Olimpiadi è
accusato di usare Nas e la procurano gli infligge per tre
mesi. Nel 2001 lo accusano di nuovo di fronde sportiva. Nel 2003
partecipa al Giro giungendo 14o.
Ma
che sono le cose che tentavano lui di uccidersi con un dose o un
cocktail mortale di farmaci? Nessuno si sa di sicuro se è
stata un'' accidente di eccessiva di droge, o una tentativa di
suicidio. Spesso accade in questi casi di non riuscire a capire le
ultime intenzioni del morto: chi sceglie il suicidio farmacologico a
colte dissimula, per evitare un dolore ulteriore ai parenti.
Difficile risolvere il mistero con i messaggi lasciati dal Pirata.
Frasi riportate da quotidiani e che non trovano conferme a nemmeno
smentite ufficiali , nel rispetto di un riserbo voluto dal codice
penale e dalla legge sulla
privacy ma sopratutto imposto al giudice
dimostrerebbero la sensazione di estrema solitudine in
cui versava quello che fu un campione amato.
Il
caso e complesso e forse nessuno potrà
chiarire qualcosa sugli ultimi giorni di vita e sulla reale
intenzioni di Marco Pantani.
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